POLIZZE VITA E ISEE: QUALI VANNO DICHIARATE E COME INSERIRLE NELLA DSU

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Hai scelto di stipulare una polizza vita per prenderti cura del futuro della tua famiglia? Sicuramente è una mossa saggia e molto responsabile ma c’è un errore che non devi assolutamente commettere: dimenticarti di dichiararla. Le polizze vita che generano un valore di riscatto vanno dichiarate nell’ISEE; a stabilirlo è il DPCM 159/2013 di cui ti parleremo nel dettaglio in questo articolo.

Cos’è l’ISEE

L’ISEE, acronimo di Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è utilizzato in Italia per valutare la situazione economica di un nucleo familiare al fine di determinare l’accesso a diverse agevolazioni e servizi sociali. Ha una validità annuale ma può essere richiesto un aggiornamento (ISEE Corrente) in caso di variazioni significative nella situazione economica.

La polizza vita va dichiarata ai fini ISEE?

Le assicurazioni sulla vita sono tra le misure di sicurezza finanziaria che molte persone attivano. Il contraente della polizza vita deve dichiarare il valore della polizza poiché la normativa la identifica come una possibile ricchezza (componente del patrimonio mobiliare).

C’è però una distinzione importante: i capitali ottenuti dai beneficiari in caso di morte dell’assicurato sono esenti dall’imposta sul reddito (IRPEF) secondo il D.P.R. 597/1973 (spesso citato come 29/1973), ma finché la polizza è attiva e riscattabile, essa “pesa” sul patrimonio del contraente.

Quali polizze vanno inserite nell’ISEE

Non tutte le assicurazioni sono uguali. Per la DSU di quest’anno (che fa riferimento ai saldi e ai valori dello scorso anno), è necessario distinguere tra i vari rami assicurativi:

  • Polizze di Capitalizzazione (Ramo V): Contratti che prevedono il pagamento di una somma a scadenza indipendentemente dalla vita umana.
  • Polizze Unit-Linked e Index-Linked (Ramo III): Polizze dove il rendimento è collegato a fondi di investimento o indici.
  • Polizze Miste e Caso Vita: Assicurazioni che prevedono la rivalutazione del capitale e il diritto di riscatto.

Polizze escluse dal calcolo ISEE

Esistono tipologie che non vanno dichiarate perché prive di valore di riscatto o con finalità diverse:

  • TCM (Temporanea Caso Morte): Polizze a “rischio puro” dove il premio serve solo a coprire l’evento decesso.
  • Polizze Infortuni e Malattia: Non costituiscono accumulo di patrimonio.
  • Fondi Pensione Complementari: Hanno una disciplina separata e non rientrano nel patrimonio mobiliare della DSU standard.

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Codici e modalità di compilazione nella DSU (Quadro FC2)

Per dichiarare correttamente la polizza, dovrai compilare il Quadro FC2, Sezione II della DSU.

  1. Utilizza il Codice 99 (altri strumenti e rapporti finanziari).
  2. Indica il codice fiscale della compagnia assicurativa.
  3. Inserisci il valore calcolato come somma dei premi versati dalla data di stipula fino al 31 dicembre del secondo anno precedente (per l’ISEE 2026, ad esempio, il valore al 31/12/2024).

Nota tecnica sulla “Giacenza Media”: A differenza dei conti correnti, per le polizze vita non si calcola una giacenza media giornaliera. Si utilizza il valore dei premi versati totali o, per le Unit-Linked, il valore di riscatto alla data del 31 dicembre.

Tabella riepilogativa: dichiarazione polizze vita

Tipologia Polizza

Va dichiarata nell’ISEE?

Valore da inserire

Caso Morte Pura (TCM)

No

Mista / Caso Vita

Totale premi versati

Capitalizzazione (Ramo V)

Totale premi versati

Unit/Index Linked (Ramo III)

Valore di riscatto al 31/12

Fondo Pensione

No

Il ruolo del beneficiario e dell’ISEE

Un dubbio frequente riguarda il beneficiario: deve dichiarare la polizza nel suo ISEE?

La risposta è no. Finché l’assicurato è in vita, l’obbligo di dichiarazione spetta esclusivamente al contraente, ovvero colui che paga i premi e ha il diritto di riscatto. Il beneficiario dovrà dichiarare la somma ricevuta solo dopo la liquidazione del capitale, nel momento in cui tale somma entrerà stabilmente nel suo patrimonio bancario.

FAQ – Domande operative

  • Come recuperare i documenti? Ogni anno la Compagnia invia l’estratto conto annuale. Puoi scaricare la certificazione per uso ISEE direttamente dall’Area Riservata di Vittoria Assicurazioni o richiederla al tuo agente.
  • Quali documenti servono? Ti occorre il valore dei premi versati o il valore di riscatto al 31/12/2024 e il codice fiscale della compagnia.

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