LEGGE BERSANI: COME FUNZIONA E CHI PUÒ BENEFICIARNE

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Conosciuta comunemente come Legge Bersani, il decreto in vigore dal 2007 ha dato un forte scossone al settore assicurativo mostrando grande interesse per i neopatentati o per chi acquista per la prima volta un veicolo. In questi casi, grazie alla legge Bersani per l’auto, è possibile per il soggetto ottenere la classe di merito di un altro componente del nucleo familiare purché risulti convivente. In termini economici è estremamente potente: neopatentati o chi non ha mai guidato partirebbero da classi di merito molto basse e decisamente più costose, in questo modo è possibile invece ottenere una RCA decisamente più conveniente.

Legge Bersani assicurazione auto: cos’è

La legge Bersani è entrata in vigore ufficialmente nel 2007 e ha come punto principale quello di agevolare i neopatentati nell’acquisto di un’auto e quindi nella stipula di un contratto più conveniente; in questo caso, il cliente può ereditare la classe di uno dei propri genitori risparmiando in modo impattante sui costi di gestione dell’assicurazione auto.

Gli under 25 risultano una delle classi più svantaggiate quando si affacciano al mondo delle assicurazioni auto ma grazie a questo decreto possono permettersi di iniziare a guidare in sicurezza senza doversi indebitare.

Il mercato assicurativo fornisce quindi un importante risparmio sulla polizza applicando questa tipologia di agevolazione; ereditare la classe ha diversi vantaggi per chi deve stipulare una nuova polizza e acquista un veicolo nuovo o usato con passaggio di proprietà. Il tasso di sinistrosità, chiaramente, andrà poi ad intaccare la classe del nuovo cliente della compagnia, andando anche ad applicare un super-malus in caso di incidenti.

Se si vuole accedere ad una formula assicurativa con un premio più basso per un neopatentato, è bene richiedere dei preventivi e affidarsi ad una compagnia di fiducia per poter valutare la migliore opzione.

I requisiti

Per poter ereditare la classe di un altro membro della famiglia usufruendo della Legge Bersani è importante rispettare alcuni requisiti. Per prima cosa le persone coinvolte devono vivere all’interno dello stesso nucleo familiare; superato questo requisito, è bene sapere che il passaggio di classe può avvenire solamente per un veicolo.

La legge Bersani richiede anche che l’RC da ereditare deve presentare una polizza attiva e in corso ed entrambi i veicoli devono essere intestati a persone fisiche, quindi non possono essere legati a società, imprese o attività di nessun tipo.

Legge Bersani: come funziona

La legge Bersani per auto ha stabilito che altri componenti conviventi dello stesso nucleo familiare possono acquisire la medesima classe di merito ma questo non significa che venga ereditata anche la tariffa. Il costo della polizza dipende da fattori come il numero di anni di patente, la potenza del mezzo, alcuni dati relativi al veicolo e anche l’anno di immatricolazione.

Altro fattore importante da sottolineare è che ciascuno è responsabile per se stesso: questo significa che se un figlio causa un incidente, a subire il declassamento sarà solamente lui e non uno dei membri della famiglia da cui ha ereditato la classe di merito. In caso di sinistro, chi è stato agevolato potrà vedersi applicato un aumento dei costi in caso risulti il colpevole principale o in caso l’attestato di rischio degli ultimi 5 anni superi il 51%.

La legge Bersani limitava il passaggio di trasferimento di classe solo tra stesse tipologie di veicoli: quindi le auto con le auto, le moto con le moto ma dal 16 febbraio del 2020 è stata rimossa questa limitazione e ora possono essere trasferite le classi anche tra diverse tipologie di mezzo di trasporto.   

Ma conviene sempre questo passaggio di classe? In alcuni casi la risposta è no. Possiamo dire che questa eredità funziona solo se poi si va ad ottenere un concreto risparmio sul premio; in modo particolare si evidenziano particolari vantaggi con classi dalla 1 alla 6 mentre ereditare una classe alta dalla 7 in poi non risulta davvero vantaggioso.

Cosa cambia rispetto all’RC Familiare

Nel Decreto Fiscale del 2020 è stata modificata la legge Bersani ampliando i confini e dando molta più libertà ai consumatori in termini di RC familiare, così da poter risparmiare. La principale differenza è che l’eredità passa tra diverse tipologie di veicolo, senza più limitare gli utenti.

Quando non si può usufruire della Legge Bersani?

Se ti stai chiedendo chi può usufruire della Legge Bersani devi sapere che il limite è strettamente legato ai componenti familiari e alla presenza di una polizza attiva; con il Decreto Fiscale del 2020 però, le limitazioni sono state ridotte per poter ampliare il numero di soggetti che possono usufruire di queste importanti agevolazioni aiutando i gruppi familiari a risparmiare fino al 40% a seconda della compagnia assicurativa, un ribasso ulteriore rispetto a quanto già consentiva il decreto Bersani.

Un altro caso in cui non può essere applicata è quando la classe di merito è legata ad una persona defunta o in caso l’attestato di rischio mostri sinistri avvenuti negli ultimi 5 anni.

Cosa succede in caso di incidente

Qualora il neopatentato o il soggetto che ha beneficiato della polizza familiare causi un sinistro, avrà come conseguenza l’applicazione di un super-malus. Le compagnie potranno penalizzare il cliente fino a 5 classi di merito, invece delle classiche 2, qualora venisse accertata la totale colpa per quanto accaduto. Chiaramente questo comporterà anche un aumento del premio. Le conseguenze sono però strettamente legate solo ai soggetti che causano l’incidente e non anche a chi ha dato in eredità la propria classe.

Come ereditare la classe di merito di un genitore

Per poter applicare il decreto ed ereditare la classe di merito di un genitore è necessario recuperare una copia dello stato di famiglia, i documenti di identità del nuovo cliente e del parente. Sono poi necessari il libretto di circolazione e l’attestato di rischio del familiare che passerà la propria classe; le tempistiche e i costi di contratto dipendono poi dalla singola compagnia. Ci teniamo a sottolineare che seppur venga applicata la medesima classe, i costi assicurativi possono variare poiché legati all’età del conducente, a quanti anni sono trascorsi dalla patente e a diversi dati legati strettamente al mezzo.