INVALIDITÀ CIVILE AL 67%: DIRITTI, AGEVOLAZIONI LAVORATIVE E TUTELE
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Parla con un AgenteL’invalidità civile è una questione che tocca profondamente molte persone e famiglie, portando con sé sfide e preoccupazioni quotidiane; è fondamentale comprendere i criteri di valutazione per ottenere il riconoscimento dell’invalidità. Sono diversi i motivi che portano un soggetto a perdere in tutto o in parte la propria capacità di lavorare e svolgere le normali attività quotidiane.
Indubbiamente, ci si trova in una condizione di disagio e difficoltà, tale da giustificare l’erogazione di alcune agevolazioni volte a semplificare, in qualche modo, la vita del soggetto colpito. In questo approfondimento vedremo che diritti e agevolazioni sono associati a un’invalidità al 67 per cento, inclusi i requisiti necessari per ottenerla e come integrare i benefici previsti dallo Stato con strumenti assicurativi.
Invalidità: cos’è e come funziona
Il riconoscimento dell’invalidità civile rappresenta un passo importante per ottenere il supporto di cui hai bisogno, garantendo accesso a benefici assistenziali ed economici che possono alleviare il peso delle difficoltà quotidiane in virtù di una perdita permanente delle facoltà lavorative e, nel caso di anziani e minori, della possibilità di svolgere le normali attività quotidiane. In questo contesto, il venir meno delle capacità suddette non deve dipendere da cause imputabili a lavoro, guerra o servizio, per le cui fattispecie si applicano altre forme di supporto e si può accedere a polizze specifiche come la nostra polizza infortuni.
Entrando nel dettaglio, bisogna prima di tutto fare una distinzione tra la capacità lavorativa generica, ovvero l’abilità a svolgere qualsiasi tipo di mansione, e la capacità lavorativa specifica, inerente a un’attività precisa realizzata in base all’esperienza nonché alle attitudini proprie del soggetto. Questa differenziazione assume un certo rilievo in merito all’attribuzione o meno dell’assegno di invalidità, che sarà chiarito nei criteri di valutazione dell’invalidità.
Le percentuali di invalidità
Non tutte le disabilità sono uguali e non tutte determinano lo stesso grado di invalidità. Le situazioni vengono gestite caso per caso e mediante un sistema di percentuali, assegnate dalla Commissione Medica competente dell’INPS che viene chiamata a valutare il soggetto che ha richiesto l’avvio della procedura di riconoscimento dell’invalidità stessa.
Secondo la normativa italiana, in particolare la L. 118/1971, le percentuali di invalidità variano da un minimo del 33% a un massimo del 100%, con diversi livelli di assistenza e indennità associati a ciascuna fascia. Al di sotto di tale soglia non è riconosciuto alcun beneficio. Sono previsti diversi scaglioni ai quali sono correlate altrettante misure di sostegno, fino ad arrivare alla soglia del 100% che corrisponde a situazioni di inabilità permanente nel compiere atti quotidiani e che, pertanto, prevede l’attribuzione di un’indennità di accompagnamento e di una pensione di inabilità per i redditi più bassi.
Invalidità civile al 67% e agevolazioni
Un’invalidità civile al 67 per cento è considerata un’invalidità di grado medio-grave. In particolare, laddove, tra i 18 e i 67 anni, vi sia una riduzione di due terzi della capacità lavorativa o delle funzioni proprie dell’età, se superiore ai 67 anni.
Con un’invalidità civile al 67%, è fondamentale distinguere tra benefici assistenziali e previdenziali. A questa percentuale non scatta automaticamente un assegno economico assistenziale (che parte dal 74%), ma si può richiedere l’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) se si è lavoratori dipendenti o autonomi con almeno 5 anni di contributi versati (di cui 3 nell’ultimo quinquennio). È una tutela basata sulla contribuzione e sulla riduzione della capacità lavorativa specifica.
Tuttavia, è importante precisare che per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile al 67%, è necessario presentare una domanda all’INPS, accompagnata da documentazione medica che attesti la condizione di salute e la riduzione della capacità lavorativa, oltre a dimostrare di aver versato contributi previdenziali per un periodo minimo.
Diritti e agevolazioni per chi ottiene l’invalidità civile al 67%
Esenzione ticket sanitario
Il riconoscimento dell’invalidità civile superiore ai due terzi (67%) dà diritto all’esenzione dal ticket sanitario con codice C03 per tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, laboratorio e visite specialistiche. Inoltre, questa soglia permette di accedere alla Tessera Regionale dei Trasporti con tariffe agevolate e garantisce la fornitura gratuita di ausili e protesi legati alle patologie indicate nel verbale INPS.
Collocamento mirato
Superata la soglia del 46%, e a maggior ragione con il 67%, il lavoratore ha diritto all’iscrizione nelle liste del Collocamento Mirato (Legge 68/99). Questo strumento permette di accedere a graduatorie specifiche per le quote di riserva presso aziende pubbliche e private, favorendo un inserimento lavorativo compatibile con le proprie condizioni di salute.
Al riguardo, si citano anche le cosiddette “quote di riserva” obbligatorie per le aziende, ossia delle posizioni che devono essere messe a disposizione dei lavoratori appartenenti alle categorie protette.
Parcheggio disabili e ausili
In presenza di specifiche difficoltà motorie certificate, l’invalido al 67% ha diritto al contrassegno per i parcheggi riservati ai disabili nonché alla fornitura gratuita di ausili medici e protesi necessarie.
Ulteriori agevolazioni
Essere riconosciuti invalidi al 67% significa avere accesso anche ad ulteriori aiuti, che sono rappresentati, ad esempio, da sgravi dell’abbonamento al trasporto pubblico, priorità nelle graduatorie di assegnazione degli alloggi popolari, diritto al rifiuto del lavoro notturno, esenzione dalla reperibilità per le visite fiscali e congedi straordinari per cure mediche.
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