CARTA VERDE: COS’È, DOVE È OBBLIGATORIA E COME AVERLA

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Ci sono diverse modalità per viaggiare e conoscere il mondo; una di queste è a bordo del proprio veicolo, sia esso un’automobile o una moto. Indubbiamente, i viaggi on the road danno tutta un’altra emozione e sono un’esperienza altamente immersiva, da provare almeno una volta nella vita. Ma quando si viaggia all’estero con la propria vettura, come comportarsi con l’assicurazione auto? Le coperture sono ugualmente operative, in particolare per quanto riguarda la responsabilità civile?

A tal proposito, si sente spesso parlare della carta verde, un documento che può essere necessario per i viaggi all’estero, in alcuni Paesi più che in altri, e che consente una circolazione regolare. Tutti i dettagli in questo approfondimento.

Cos’è la carta verde e perché è necessaria

La carta verde, definita anche Certificato Internazionale di Assicurazione, è una certificazione con la quale è possibile entrare in un Paese estero a bordo del proprio veicolo a motore e di circolare senza incorrere in irregolarità. Si tratta di un documento che attesta la presenza e la validità della RC auto, che ne consente l’operatività anche all’estero e che viene, quindi, rilasciato dalle compagnie assicurative.

Richiedere una carta verde prima di intraprendere il viaggio permette all’automobilista di usufruire di vantaggi sia in termini di comodità che di costi. Infatti, in alternativa a questa certificazione, ai fini dell’ingresso e della circolazione sul territorio di un Paese straniero, è necessario munirsi di una polizza di frontiera, ossia una RC temporanea che si rivela essere più dispendiosa rispetto alla carta verde stessa.

Perché è utile?

Sebbene possa sembrare un adempimento secondario, ottenere la carta verde è uno dei passaggi più importanti nel momento in cui ci si accinge a organizzare un viaggio con il proprio veicolo, poiché permette di poter usufruire della copertura di responsabilità civile auto stipulata anche fuori dai confini nazionali. Potrebbe capitare, infatti, di essere coinvolti in un sinistro stradale durante la permanenza in un Paese estero o di essere oggetto di controlli da parte delle Forze dell’Ordine locali. In questi casi, l’automobilista è tenuto a custodire la carta verde all’interno del veicolo ed esibirla all’occorrenza. In caso di sinistro, poi, comunicare alla propria compagnia assicurativa gli estremi del documento e il numero di targa consente di avviare la procedura per la richiesta di risarcimento.

Carta verde: quando è obbligatoria?

Innanzitutto, non in tutti i Paesi è necessario avere la carta verde. Questa è obbligatoria in alcuni Paesi extra UE, tra cui Turchia, Albania, Tunisia e altri Stati indicati nel certificato.

Nei Paesi dell’Unione Europea non è obbligatoria e non lo è neanche sui territori di Svizzera, San Marino e Vaticano. In questi casi, però, occorre avere sempre a bordo del veicolo il proprio certificato di assicurazione auto. Per conoscere il dettaglio sulle aree in cui è possibile circolare con o senza carta verde, basta dare un’occhiata al riquadro n.8 della carta stessa, dove sono indicati i vari Paesi. Continua con la lettura per scoprire com’è fatta una carta verde.

Come si presenta una carta verde

Il documento deve il suo nome al fatto che, fino al 1° luglio 2020, veniva stampato su un foglio di colore verde, per l’appunto. A partire da questa data, il certificato si presenta, invece, su facciata singola stampata in bianco e nero, inviata a mezzo di posta elettronica o resa disponibile in formato digitale al soggetto assicurato. Per completezza, in un’ottica di maggiore digitalizzazione, c’è da precisare che a partire dal 1° gennaio 2025, la carta verde può essere esibita anche in via digitale e in formato .pdf su dispositivo elettronico.

Per quanto attiene il contenuto, la carta riporta i dati identificativi del soggetto assicurato, del veicolo, la sua validità temporale e i Paesi a cui si estende la copertura di responsabilità civile auto. Nel dettaglio:

  • riquadro n.3: data di decorrenza e data di scadenza
  • riquadro n.4: codice paese/compagnia e numero di polizza
  • riquadro n.6: categoria del veicolo
  • riquadro n.8: elenco dei Paesi aderenti (i paesi sbarrati necessitano di polizza di frontiera)
  • riquadro n.9: dati dell’assicurato
  • riquadro n.10: dati sulla compagnia assicurativa.

Come si ottiene la carta verde

Il rilascio della carta verde avviene tramite apposita richiesta alla propria compagnia assicurativa. La procedura è gratuita, poiché tale documento è, solitamente, già incluso nel contratto di RC auto. Si può ricevere il certificato via e-mail, lo si può scaricare direttamente dalla propria area riservata online oppure ritirarlo in agenzia.

Carta verde auto all’estero: cosa succede se non ce l’hai

La mancanza della carta verde durante un viaggio all’estero con la propria auto espone l’automobilista ad alcune conseguenze. Come accennato, specialmente nei Paesi in cui la carta verde è obbligatoria, non essere in regola con tale requisito espone al blocco del veicolo e il mancato ingresso nel Paese. Inoltre, le autorità locali possono applicare delle sanzioni pecuniarie, anche elevate. Resta fermo, poi, l’obbligo di stipula di una polizza di frontiera per poter proseguire il viaggio. La situazione si complica ulteriormente nel caso in cui dovesse verificarsi anche un incidente stradale; in questa ipotesi, le pratiche di gestione del sinistro diventano più complesse senza la presenza di una carta verde che attesta la validità della copertura di responsabilità civile auto al di fuori del territorio nazionale.

Contatta il tuo consulente Vittoria Assicurazioni per richiedere la carta verde e partire in completa serenità, qualunque sia la tua destinazione.

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