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Trasparenza ESG ex Reg. UE 2088/2019

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Trasparenza ESG​ ex Reg. UE 2088/2019​


Ultimo aggiornamento 30/06/2021​​

Vittoria Assicurazioni ha deciso di adottare un approccio sostenibile all'investimento, integrando alcuni fattori ambientali e sociali (fattori generalmente ricompresi nell'acronimo ESG - Environmental, Social e Governance) nel proprio processo decisionale di selezione e gestione di alcune classi di attività, al fine di garantire che vari fattori relativi a rischio e rendimento, sia a livello finanziario che non finanziario, vengano presi in considerazione generando performance sostenibili e di lungo periodo. Per le classi di attività in ambito di applicazione la Compagnia, nella propria politica di Investimento, ha individuato alcuni criteri di esclusione per definirne il rischio di sostenibilità. In particolare, le società emittenti selezionate dalla Compagnia non devono prevedere, nell'ambito del proprio oggetto sociale attività collegate a armi controverse, gioco d'azzardo e impianti di estrazione del carbone. Queste attività quindi se presenti nell'ambito dell'attività svolta dall'emittente ne determinano l'esclusione dall'universo investibile.
Sono state selezionate specifiche classi di attivo oggetto di applicazione per le quali si ritiene che il rischio di sostenibilità possa essere maggiormente rilevante come ad esempio le obbligazioni societarie e le partecipazioni azionarie. Si prevede inoltre che in un orizzonte temporale di 3 anni, gli investimenti, rientranti nelle categorie di attivi sopradescritti per le quali il rischio di sostenibilità viene giudicato maggiormente elevato, riguarderanno per almeno l'80% solo emittenti che rispetteranno i tre criteri di esclusione individuati.
La Compagnia ha predisposto una specifica Due Diligence Policy, che, attraverso la formalizzazione di una procedura organizzativa, definisce e descrive criteri e processi per la gestione del rischio di sostenibilità degli investimenti.
I principi riportati nel documento organizzativo sono parte del più ampio sistema di gestione dei rischi della Compagnia, nell’ambito del quale i rischi ambientali, sociali e di governance connessi alle diverse aree di attività sono identificati, valutati, gestiti e monitorati.
Tale procedura descrive in dettaglio i principali presidi operativi e di controllo attivati dalla Compagnia.
All’interno del processo di investimento sono state inserite specifiche attività da svolgere connesse all’integrazione degli aspetti di sostenibilità. In particolare, verranno raccolte e analizzate informazioni pubbliche disponibili e inviati questionari specifici ad emittenti di strumenti e/o Fondi presenti all’interno del perimetro di analisi.
Tali questionari si focalizzano sulla raccolta delle seguenti informazioni:

  • adesione a programmi internazionali come UN PRI, Carbon Disclosure Project (CDP), Climate Action 100+ o altre iniziative ad alto impatto socio-ambientale legate al mondo ESG/SR;
  • adesione a una policy societaria che escluda gli investimenti in emittenti coinvolti nella vendita o nella produzione di armi controverse, nel settore dello sfruttamento del carbone e nel settore del gioco d’azzardo.

In base all’esito delle informazioni ottenute, la funzione di Risk Management effettua le valutazioni sul rischio di sostenibilità relativo agli investimenti (in essere / nuovi) il cui esito viene presentato al Consiglio di Amministrazione con frequenza almeno annuale.
La Compagnia, attraverso il Comitato Finanza, valuta le analisi di sostenibilità connesse agli investimenti (nuovi e in essere) e in caso di analisi con esito negativo si riserva la possibilità di disinvestire parzialmente o totalmente dagli emittenti che non riportano un esito soddisfacente rispetto alle suddette analisi.
A partire dalla rilevazione di tali ambiti, la Compagnia sta valutando un modello che consenta di valutare gli impatti negativi dei rischi di sostenibilità sul valore degli investimenti in linea con gli standard tecnici attualmente in fase di approvazione da parte delle competenti Autorità dell’Unione Europea.

La Politica di Remunerazione non incoraggia comportamenti che incentivino l'assunzione dei rischi di sostenibilità che la Compagnia ha individuato.

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